Acque Solarizzate

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Si ottiene esponendo ai raggi solari una bottiglia del colore desiderato piena d'acqua naturale, e può essere utilizzata sia per uso interno sia esterno. Il contenitore dev'essere di vetro non opaco con possibilità di chiusura, presentare un colore uniforme, ed essere ben pulito prima di ogni uso.

Si lascia pieno di acqua naturale esposto al sole per la durata minima di due ore d'estate ed almeno quattro d'inverno, e poi lo si conserva solitamente per quattro - cinque giorni in un luogo buio e fresco (soprattutto se si tratta di colori caldi).
Le acque così preparate vengono poi utilizzate la mattina a digiuno e fra un pasto e l'altro, bevute a piccoli sorsi.

Nelle problematiche in fase acuta, se ne consiglia l'uso abbondante in dose di mezzi bicchieri più volte ad dì fino al miglioramento; negli stati cronici è meglio assumerne piccole quantità per un lungo periodo di tempo (ad esempio 3-4 cucchiai al giorno lontano dai pasti).

L'acqua Solarizzata

mantiene il suo potenziale energetico per 36 ore circa e può essere usata in molti modi: per risciacqui, gargarismi, impacchi o per ingestione. Questi in estrema sintesi sono alcuni fra i concetti e i modi di applicazione della cromoterapia.

Già gli antichi egizi usavano i colori attribuendo loro una dimensione terapeutica oggi é una medicina naturale poco conosciuta e scarsamente considerata, ma esistono prove scientifiche sulla sua validità la dove sia stata utilizzata correttamente.

Vale sempre lo schema dell'uso dei colori come in cromoterapia.

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